10/10/2018

La riforma della crisi d'impresa scommette sul controllo interno

fonte Il Sole 24 Ore

L’introduzione di un sistema di misure d’allerta rappresenta uno dei caposaldi della riforma ed è finalizzato ad assicurare l’emersione tempestiva delle crisi d’impresa per superare l’attuale situazione in cui la stragrande maggioranza delle procedure concorsuali sono aperte quando è cessata ogni attività aziendale e nell’ambito di esse ai creditori non è assicurato alcun soddisfacimento o soddisfacimenti minimi.

La legge delega ha previsto un sistema di allerta basato su due binari: la segnalazione della situazione di crisi da parte degli organi di controllo societari e quella da parte dei creditori pubblici qualificati. Le correzioni rispetto al testo varato dalla Commissione Rordorf segnano un radicale restringimento della sfera di applicabilità delle segnalazioni da parte dei creditori pubblici e in particolare da parte dell’Agenzia delle Entrate che diventa una sostanziale sterilizzazione per quanto riguardai crediti risultanti dai ruoli esecutivi prevedendosi come soglia minima di rilevanza l’importo di un milione di euro (a fronte della previsione originaria diuna soglia pari al 5% del fatturato e comunque superiore a 3omila euro).

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