02/08/2017

Ottenere un vantaggio competitivo grazie alla supply chain

L’automazione e l’ottimizzazione della supply chain permettono di risparmiare risorse e supportare la crescita. Come trarne vantaggio per la vostra impresa?

Non c’è impresa che non vorrebbe avere un maggiore controllo sulla qualità, sul prezzo, sulle forniture e sui tempi di azione ottimizzando la propria catena di montaggio, ma poche stanno intraprendendo le azioni necessarie per raggiungere questi obiettivi.

L’ottimizzazione della supply chain permette di ridurre le spese in conto capitale e le giacenze aumentando la produzione. Implica lo sviluppo di un processo efficace, efficiente e controllato in tutte le sue fasi, dall’ordine del cliente alla consegna, permette di minimizzare il tempo necessario per far avanzare il lavoro nei diversi stadi e garantisce un feedback in tempo reale, la riduzione dei tempi di attesa e il monitoraggio digitale delle informazioni e dei tempi del processo.

Un’opportunità da non sottovalutare

Ma perché poche imprese stanno implementando una ottimizzazione della supply chain? Una ricerca svolta da Grant Thornton negli Stati Uniti ha rivelato che più di un terzo dei 375 dirigenti nel settore manifatturiero intervistati non hanno ancora formulato una strategia di ottimizzazione della supply chain, mentre uno studio internazionale svolto su tutti i settori mostra che a livello globale tale percentuale è ancora più elevata.

L’ottimizzazione della supply chain è un processo fondamentale da intraprendere, perché mentre alcune imprese sono ancora incerte sulle azioni da intraprendere, altre stanno già beneficiano della riduzione dei costi e dell’aumento dell’efficienza derivanti dall’ottimizzazione della supply chain, distanziandosi sempre di più.

Gli ostacoli all’ottimizzazione della supply chain

I dirigenti intervistati nell’International Business Report di Grant Thornton hanno elencato alcuni ostacoli che limitano l’implementazione di una maggiore automazione nelle catene di montaggio: la preoccupazione circa l’impatto finanziario è l’ostacolo principale, seguito dalla complessità di implementazione.

Dalla ricerca emerge però che tali impedimenti variano a seconda della regione (e.g. diversa apertura culturale verso una maggiore trasparenza tra i fornitori) e del settore di riferimento (e.g. nei settori dell’agricoltura e del turismo sono emerse maggiori preoccupazioni circa la complessità di implementazione di una maggiore implementazione, mentre nel settore estrattivo gli ostacoli riguardano principalmente i costi).

Secondo il report redatto da Grant Thornton US, The future of growth and the manufacturing industry: disrupting products, production and supply, ulteriori ostacoli includono: la complessità e l’inefficienza, la crescente incertezza normativa, fiscale e politica, l’impossibilità di trovare competenze tecniche digitali, le preoccupazioni circa le implicazioni fiscali delle strategie di crescita, oltre alla difficoltà di reperire risorse finanziarie.

Il report rivela inoltre che i leader nell’automazione della supply chain si distanzieranno sempre di più con l’avanzare del progresso tecnologico e sarà sempre più difficile per i loro competitor raggiungerli e recuperare la distanza.

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