30/10/2017

Riforma disciplina crisi d’impresa: legge delega

Il Senato ha approvato in via definitiva, in data 11 ottobre 2017, il disegno di legge recante la delega per la riforma delle discipline della crisi di impresa e dell’insolvenza (c.d. “legge Rordorf”). Il Governo che avrà 12 mesi dall’entrata in vigore della delega stessa per adottare uno o più decreti attuativi. Tra le principali novità occorre tenere presente che:

  • sarà eliminato ogni riferimento alla parola “fallimento” sostituito con l’espressione “liquidazione giudiziaria”;
  • dovrà essere prevista una nozione di stato di crisi, intesa come probabilità di futura insolvenza, anche tenendo conto delle elaborazioni della scienza aziendalistica, mantenendo comunque inalterata l’attuale nozione di insolvenza di cui all’art. 5 della Legge Fallimentare;
  • saranno poi disciplinati diversamente la crisi di gruppi di imprese (art. 3), gli accordi di ristrutturazione dei debiti e piani attestati di risanamento (art. 5), il concordato preventivo (art. 6), la liquidazione giudiziale (art. 7), l’esdebitazione (art. 8), il sovraindebitamento (art. 9), la liquidazione coatta amministrativa (art. 14) e l’amministrazione straordinaria (art. 15).

Il delegante ha previsto anche di dover mettere mano al sistema dei privilegi (art. 10) e alle garanzie mobiliari non possessorie (art. 11). Una delle principali novità previste dalla legge delega è rappresentata dall’introduzione di una procedura di allerta (art. 4), attribuita a un apposito organismo istituito presso ciascuna Camera di Commercio, finalizzata ad anticipare quanto più possibile l’emersione di una situazione di insolvenza per poter essere trattata e risolta in maniera appropriata. Un ruolo importante volto a far emergere il prima possibile i sintomi della crisi dovrà essere previsto in capo agli organi di controllo societari, al revisore contabile e alle società di revisione, che dovranno avvisare immediatamente l’organo amministrativo della società dell’esistenza di fondati indizi di crisi. In quest’ottica dovranno giocare un ruolo importante anche i creditori pubblici qualificati (tra cui vi sono l’Agenzia delle Entrate, gli enti previdenziali e gli agenti della riscossione), che perderanno il privilegio loro accordato dal diritto sostanziale se non segnaleranno immediatamente il perdurare di inadempimenti di importo rilevante. La legge delega interviene anche sulla disciplina della S.r.l., estendendo i casi in cui è obbligatoria la nomina dell’organo di controllo, anche monocratico, o del revisore, in particolare quando la società per due esercizi consecutivi abbia superato almeno uno di determinati valori (Euro 2 milioni di totale dell’attivo nello stato patrimoniale; Euro 2 milioni di ricavi delle vendite e delle prestazioni; 10 dipendenti occupati in media durante l’esercizio). In caso di inerzia della società, la nomina avviene in via giudiziale, anche su segnalazione del Conservatore del Registro delle Imprese.

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